Monday, February 26, 2007

Questa non me la Toglie Nessuno..

ma alla serata degli oscar, quest'anno, le dive si sono messe d'impegno per vestirsi tutte di merda?? e non ho messo tutti gli obrobri che ho visto..

mi cade pure il mito della kidman.. dove andremo a finire adesso...

Non ci Sono +...

Friday, February 23, 2007

WWW (WineWorldWeb)

eccolo.. finalmente!
mi è venuto in mente il nome di quel vino bevuto ormai una settimana fa ad una cena al ristorante:
TEROLDEGO ROTALIANO D.O.C.

non sono un'intenditrice di vini, ma quando me ne capita uno gustoso e particolare lo tracanno senza problemi, in barba anche alla sbronza rischiata davanti ai miei..

cmq, interessante che lo posti alle 9 di mattina..

ecco la sua scheda, tirata giù dal suo sito ufficiale (che a sua volta si rifà a wikipedia.. uhm.. non c'è più religione..):

Il Teroldego Rotaliano è un vino autoctono a Denominazione di Origine Controllata (DOC) prodotto con uve Teroldego in Piana Rotaliana
La denominazione è stata autorizzata con D.P.R. 18 febbraio 1971 e successive modifiche.

Tipologie
-
Teroldego Rotaliano Doc
- Teroldego Rotaliano Doc Rosato o Kretzer
- Teroldego Rotaliano Doc Riserva (invecchiamento minimo: 24 mesi)
- Teroldego Rotaliano Doc Superiore (gradazione alcoolica minima complessiva: 12 gradi)

Il vino rosso può portare in etichetta la specificazione rubino.

Zone di produzione
La zona di produzione del vino Teroldego Rotaliano comprende la porzione del Campo Rotaliano, ricadente nei comuni di Mezzolombardo, Mezzocorona e nella frazione di Grumo del comune di San Michele all'Adige.

Caratteristiche organolettiche
- colore: rosso rubino, tendente al rosso mattone (nel tipo rosso); rosato, tendente al granato (nel tipo rosato);
- odore: caratteristico, gradevolmente fruttato, particolarmente intenso nel tipo rosso;
- sapore: asciutto, sapido, leggermente amarognolo; un po’ più di corpo e leggermente tannico (nel tipo rosso);

Abbinamenti
Si accompagna bene con bolliti, arrosti di carni rosse, grigliate e formaggi stagionati; giovane va servito a 18°C., invecchiato a 20-22°C.

Curiosità
Da dove deriva il nome "Teroldego"?
Una delle teorie più affascinanti vuole che derivi da "Tiroler Gold", l'oro del Tirolo.

Tuttavia l'etimologia della parola deriva con tutta probabilità da una zona di Mezzolombardo, denominata Teroldeghe.

Thursday, February 22, 2007

Uno dei Miei Talloni d'Achille

capita molto spesso, da quattordici anni a questa parte, che puntualmente all'acquisto di un nuovo paio di occhiali da vista, io dopo poco (a volte anche lo stesso giorno del ritiro del prodotto), vada in paranoia e mi renda conto di aver fatto un acquisto del cavolo.
lente troppo grossa e ridicola (vedi a spendere poco..), montatura inadatta al mio viso perchè larga lateralmente, grande attorno alle lenti o montatura inadatta al mio temperamento casalingo troppo vivace.. cmq ogni volta è la disperazione.. forse non ci penso troppo. e soldi che se ne vanno...

domani vado a ritirare il mio nuovo paio di occhiali.

spero, vivamente, che questa volta sia diverso. insomma un paio di occhiali da usare, cristiddio! che non mi vergogni se me li infilo.. che se necessito di gettare in qualsiasi momento delle lenti incrostate dai miei occhi, almeno ho quelli e non mi sento ridicola.. (e che ci veda soprattutto.. una volta mi è capitato per pigrizia di non farmi fare il controllo del livello di miopia, pensando che fosse sempre quello.. dimenticandomi che invece ero peggiorata e da sola mi ero aumentata le gradazioni delle lenti a contatto.. quindi all'inforcamento occhiali mi sono resa conto da subito che non ci vedevo una mazza.. e quindi, colpo al cuore. tra parentesi - nella parentesi - me li sono tenuti così per due anni...)

al momento i fondi di bicchiere attaccati alle due stanghette di plastica marcia tengono botta e verranno usati fino alla loro definitiva distruzione. utilizzati in casa, lontana da occhi indiscreti. (poi le stanghette verranno sostituite da quelle momentaneamente in uso sulle lenti degli occhiali da lettura, ed occhiali da lettura diverranno un altro paio di occhiali messi in un cassetto.. la storia infinita).

spero vivamente che il colpo di fulmine (montatura vista nella vetrina del negozio e non propinatami come al solito in assenza del modello che io avevo in mente) e i dollaroni spesi per le lenti, portino al risultato desiderato.

incrociate le dita!!

Tuesday, February 20, 2007

Scusi.. Mi sa Dire...

appena sentito il suo "buonaseeera.." mi sono detta: sì è gayo. ma alla grande.
impressione confermata poi dalla quantità di aggettivi variopinti usati per definire dei gioielli da uomo.. (e accennando al suo anello che in quel momento non indossava - peccccaaato.. adesso non ciuè l'ho addosso.. - me lo immaginavo mentre agitava le sue mani in aria parlando con le sue amichecche..).

tutto questo per dire che alla fine del suo siparietto da commesso amabile, gli avrei ben detto che ero più interessata al cd che suonava in sottofondo nel negozio, perchè devo assolutamente scaricarlmelo.

nuovissime hit dell'aguilera, beyoncée, white stripes e poi non ricordo, rifatte in salsa jazz moderno..

devo documentarmi.

Friday, February 16, 2007

OH!!CHEODORE..

ormai non sono più così tanto abituata a prendere gli autobus come una volta durante la mia vita da liceale..

cmq ho notato che con il passare del tempo, ogni anno il numero di esseri umani bianchi (caucasici) autoctoni diminuisce sempre più, lasciando il posto ad una miriade di stranieri immigrati dell'ordine di: indiani, pakistani, mix d'africani, cinesi, slavi vari.. ecc.. ecc..
inizialmente, quando il fenomeno era in fase germinale, la prima cosa ad essermi venuta in mente era mettere ormai sullo stesso livello l'italia e gli altri paesi stranieri in cui ero stata.. e quindi venezia come parigi o londra... quindi respirare anche qui quell'aria cosmopolita..

ora mi rendo conto che non si può più respirare.

l'altra mattina ho osservato bene: vicino ai 4 posti (2 e 2 che si guardano) dove mi trovavo io, si era accostato un indiano/pakistano? (cazzzo 9 mesi a leic e non sono in grado di riconoscerli ancora.. ma credo pakistano dal taglio di capelli e dalla posizione della riga in parte) che sapeva un odore... tre-men-do..... ripresami da quel nauseabondume che mi stava lentamente narcotizzando, mi sono guardata attorno e le mie malcapitate colleghe di posto erano in una posizione che senza difficoltà ho riconosciuto subito... la mia. mano davanti a bocca e naso, inclinate verso la parte opposta dell'anti-gled. una addirittura era sprofondata dentro la sciarpa e il piumino.. ha rischiato la sauna piuttosto che il mal di testa da puzzeria..

ma io dico...

che si può dire.. nulla. a volte mi immagino con la testa e i capelli svolazzanti fuori dal finestrino come un cane.. solo che fare il viaggio tutto il tempo così.. perché perché.. c'è pure il traffico.

ah.. no xé mai finia.

Wednesday, February 14, 2007

Happy VD!