ormai non sono più così tanto abituata a prendere gli autobus come una volta durante la mia vita da liceale..
cmq ho notato che con il passare del tempo, ogni anno il numero di esseri umani bianchi (caucasici) autoctoni diminuisce sempre più, lasciando il posto ad una miriade di stranieri immigrati dell'ordine di: indiani, pakistani, mix d'africani, cinesi, slavi vari.. ecc.. ecc..
inizialmente, quando il fenomeno era in fase germinale, la prima cosa ad essermi venuta in mente era mettere ormai sullo stesso livello l'italia e gli altri paesi stranieri in cui ero stata.. e quindi venezia come parigi o londra... quindi respirare anche qui quell'aria cosmopolita..
ora mi rendo conto che non si può più respirare.
l'altra mattina ho osservato bene: vicino ai 4 posti (2 e 2 che si guardano) dove mi trovavo io, si era accostato un indiano/pakistano? (cazzzo 9 mesi a leic e non sono in grado di riconoscerli ancora.. ma credo pakistano dal taglio di capelli e dalla posizione della riga in parte) che sapeva un odore... tre-men-do..... ripresami da quel nauseabondume che mi stava lentamente narcotizzando, mi sono guardata attorno e le mie malcapitate colleghe di posto erano in una posizione che senza difficoltà ho riconosciuto subito... la mia. mano davanti a bocca e naso, inclinate verso la parte opposta dell'anti-gled. una addirittura era sprofondata dentro la sciarpa e il piumino.. ha rischiato la sauna piuttosto che il mal di testa da puzzeria..
ma io dico...
che si può dire.. nulla. a volte mi immagino con la testa e i capelli svolazzanti fuori dal finestrino come un cane.. solo che fare il viaggio tutto il tempo così.. perché perché.. c'è pure il traffico.
ah.. no xé mai finia.
1 comment:
...ma la mamma non aveva un nuovo trucco???
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