di bello in questo romanzo c'è solo il titolo... e la copertina...
l'opera prima di Paolo Giordano si basa sul concetto profondo - che condivido - che due anime sensibili, segnate dalla vita, son sì attratte l'una dall'altra quasi inevitabilmente ma al contempo son destinate (per fortuna, mi verrebbe da dire) a star lontane.
detto questo, il resto non è altro se non il primo romanzo di un tipo che si è messo a scrivere dopo anni di studi di fisica.
la semplicità della scrittura che lui crede di permeare di un profondo peso drammatco mi dava quasi fastidio..
e poi diciamocelo.. ho quasi l'impressione che Giordano si senta uno di questi numeri primi.. leggevo ancora l'anno scorso all'uscita del libro, prima di vincere il premio Strega (e all'epoca, diciamolo, ero stata proprio stregata dal titolo e dalla copertina, quando distrattamente stavo sfogliando D - Donna del Corriere della Sera) di un'intervista o articolo, non ho un ricordo preciso, in cui lui si descriveva come quello lontano dalle comuni passioni che la gente comune ha.. tipo se andava in vacanza con gli amici e tutti andavano al mare, lui se ne stava nella piscina dell'albergo.. da solo.. ed io mi chiedevo, ma sto qua allora poteva rimanersene a casa no? perché spendere soldi per andare in vacanza e stare in compagnia se poi, né ti godi il posto né la compagnia degli amici? ma allora sei uno sfigato!
ecco, ogni volta che sento aprir bocca a Giordano o leggere qualcosa di suo, ho sempre la sensazione che lui non sia il paria che tanto crede di essere.. ma solo un semplice sfigato che scrive pure male! PESANTONE CHE NON SEI ALTRO!
ma una cosa è importante e da festeggiare!
lamarta ha postato! e ha letto un libro dopo millenni!
vediamo se riesco a ripigliarmi e continuare Delitto e castigo.
alla prossima, con stima ed affetto!
detto questo, il resto non è altro se non il primo romanzo di un tipo che si è messo a scrivere dopo anni di studi di fisica.
la semplicità della scrittura che lui crede di permeare di un profondo peso drammatco mi dava quasi fastidio..
e poi diciamocelo.. ho quasi l'impressione che Giordano si senta uno di questi numeri primi.. leggevo ancora l'anno scorso all'uscita del libro, prima di vincere il premio Strega (e all'epoca, diciamolo, ero stata proprio stregata dal titolo e dalla copertina, quando distrattamente stavo sfogliando D - Donna del Corriere della Sera) di un'intervista o articolo, non ho un ricordo preciso, in cui lui si descriveva come quello lontano dalle comuni passioni che la gente comune ha.. tipo se andava in vacanza con gli amici e tutti andavano al mare, lui se ne stava nella piscina dell'albergo.. da solo.. ed io mi chiedevo, ma sto qua allora poteva rimanersene a casa no? perché spendere soldi per andare in vacanza e stare in compagnia se poi, né ti godi il posto né la compagnia degli amici? ma allora sei uno sfigato!
ecco, ogni volta che sento aprir bocca a Giordano o leggere qualcosa di suo, ho sempre la sensazione che lui non sia il paria che tanto crede di essere.. ma solo un semplice sfigato che scrive pure male! PESANTONE CHE NON SEI ALTRO!
ma una cosa è importante e da festeggiare!
lamarta ha postato! e ha letto un libro dopo millenni!
vediamo se riesco a ripigliarmi e continuare Delitto e castigo.
alla prossima, con stima ed affetto!
2 comments:
Mmmm… non condivido niente di quanto dici… sarà forse per il tipo di estrazione socio/culturale da cui provengo però a me è piaciuto un sacco… molto shojo manga come storia :D
Leggiti "Sono io che me ne vado" della Violetta Bellocchio… magari ti piace di più… storia di una tipa cinica come la morte che dopo aver passato parte della propria vita a far del male agli uomini decide di gestire un B&B.
Io l'ho trovato fantastico!
Se ti interessa…… stanno per iniziare le riprese del film ;)
http://www.facebook.com/group.php?gid=129315589247
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