mio dio! penso fossero anni che non provavo tanta ansia da suspance durante un film.. se per Grindhouse temevo gambe svolazzanti e fiumi di sangue e per questo stavo con mezzi occhi chiusi (il che, per la natura delle sfese che mi ritrovo, vorrebbe dire totalmente), con il film dei Cohen son stata tesa come una corda di violino dall'inizio alla fine. e vi assicuro che è stato da morire anche perché il tempo è stato allungato da momenti di silenzio e da azioni che sembravano mai arrivare... non parlo di noia, parlo di tensione allo stato puro: alla fine mi son dovuta fare in vena di EN se no schiattavo.meritatissimo l'oscar come miglior film, quindi.
in effetti, all'inizio ero un po' scettica.. di solito gli accademy vengono dati a film o di successo o pieni di moralismi o per rifarsi di ingiustizie passate (vedi l'anno scorso con Scorsese che di film ne ha fatti di molto meglio rispetto a The Departed, cinque volte meritatamente in lizza ma nisba). ormai abituata alle sale mezze vuote delle scorse settimane, l'intellettualoide da quattro soldi che è in me, ha pensato che trovare la sala gremita di gente fosse sintomo da statuetta d'oro che traina la marmaglia che solitamente va al cinema a caso.
questa volta ci hanno azzeccato.
classiche note post-visione:
- Bardem col caschetto e riga in parte è superlativo. mamma che brutto;
- ci avrei benissimo visto nella storia - per l'acconciatura, l'abbigliamento e le perle di saggezza - l'amico 'esente da cintura di sicurezza' robbberto;
- il titolo avrebbe dovuto far desistere la coppietta di anziani signori al mio fianco (questa volta a sx), la cui gentil signora - che par aver fumato sigarette senza filtro per 50 anni - non sentiva una mazza, chiedendo verso la fine del film ogni intro di battuta con la sua voce da mariadefilippi rauca&omo all'ennesima potenza: Non è un film per vecchi.
1 comment:
Ma sei andata da sola a vedere questo film ??
hihi
Mr febbraio
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