romanzo che - in questo mio periodo tra narcolessia ed insonnia - ci stava tutto! 300 e passa pagine che me so pappata in men che non si dica.. ovviamente a letto, in bus in stato comatoso la mattina e la sera.. il titolo non poteva portare ad altro..Jonathan Coe ogni volta non smentisce la sua freschezza, il suo humor e, questa volta, la bravura di una scrittura quasi cinematografica. sì, perché è in grado di disseminare qua e là i pezzi di un intricato puzzle di anime e vite (in cui il sonno fa da padrone in tutte le sue sfumature) che si trovano, si lasciano e si incrociano nel giro di un decennio.
anche se, a volte, i risvolti della trama mi son sembrati un po' troppo strassài, gli do volentieri il merito di aver giocato magistramelte con i pezzi del suo puzzle, sapendo quando mostrarli dall'inizio alla fine, ben conscio che, quelli piazzati in principio, nessuno se li sarebbe mai calcolati.
mi sfrego le mani e guardo già la mia libreria, dove mi attende What a Carve Up!
ma, intanto, in due giorni mi sollazzo con il regalo dello scorso Natale by StexXx.
2 comments:
Detta così sembra chissà cosa………… hai provato a recitarlo? :)
eheh mi verrebbe da dio!
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