Wednesday, December 12, 2007

A Night at the Opera

serata alla fenice per la sottoscritta. prima volta in assoluto a vedere un'opera lirica e prima volta in assoluto dentro a questo teatro che definire stupendo è scontato. il dramma lirico in questione è Turandot.
allora.. tanto per cominciare, mi rendo conto che mio padre non è molto influente dato che gli han dato i biglietti in fila Q, c'est-à-dir, praticamente la penultima fila.. (dai papi non volermene). se non bastasse, la mia solita fortuna mi porta ad essere piazzata proprio dietro una coppia di inglesi obesi, quindi impossibilitati ad infilarsi completamente dentro le seggiole.. e quindi, due montagne difronte a me.
inizia lo spettacolo, realizzo di non essermi per niente documentata sulla storia, penso "speremo ben..". l'allestimento non è quello classico, con scenografie e costumi sfarzosi, anzi è contaminato dal cosiddetto teatro moderno, molto spartano e con movimenti e cambi di scena inusuali per le rappresentazioni liriche.
non ho il libretto sottomano, ma i tempi moderni permettono i "sovratitoli", ossia i versi proiettati su uno schermo in digitale sopra il palcoscenico. "ben, dai, allora ci capirò qualcosa...". di leggere, sono in grado, ma nonostante questo non ci ho capito un'emerita mazza della storia. sto principe innamorato perché, percome, sta turandot che non esce e perché non vuole calargliela (forse per il destino funesto di una sua ava), un personaggio che solo alla fine dello spettacolo ho capito fosse la schiava... insomma, dopo tre atti ero un po' sfasata.
ma la roba figa è che, leggendo i sovratitoli, mi sono resa conto dell'assurdità di alcuni versi:

ATTO I:
Ping, Pong, Pang
Fermo! Che fai? T'arresta!
Chi sei, che fai, che vuoi? Va' via!
Va', la porta è questa della gran beccheria!
Pazzo, va' via!
Qui si strozza! Si trivella! Si sgozza!
Si spella! Si uncina e scapitozza!
Va' via! Si sega e si sbudella! Va' via!
---
Ping, Pong, Pang
L'ami? Che cosa? Chi? Turandot?
Ah, ah, ah! Turandot!
O ragazzo demente!
Turandot non esiste!
Non esiste che il niente nel quale ti annulli!
Turandot non esiste, non esiste!
Turandot!
Come tutti quei citrulli tuoi pari!
---
Liù
Signore, ascolta! Ah, signore, ascolta!
Liù non regge più, si spezza il cuor!
Ahimè, quanto cammino col tuo nome nell'anima,
col nome tuo sulle labbra!
Ma se il tuo destino doman sarà deciso,
noi morrem sulla strada dell'esilio.
Ei perderà suo figlio, io l'ombra d'un sorriso.
Liù non regge più! Ah!
---
Ping, Pong, Pang
E lasciamolo andar! Inutile è gridar in sanscritto,
in cinese, in lingua mongola!
Quando rangola il gong la morte gangola.
Ah, ah, ah, ah!

ATTO II:
Ping, Pong, Pang
Di' tu che vuoi? È l'amore che cerchi?
Ebbene, prendi!
Guarda, son belle, son belle fra luccenti veli…

Pong
, Pang
Corpi flessuosi…

Ping
Tutte ebbrezze e promesse d'amplessi prodigiosi!

Calaf
No! No!
"lamarta non regge più..." alla fine del primo atto mi canticchiavo questo mentalmente.. non capivo chi, perché, dove e come... anche a causa delle due montagne davanti a me che mi impallavano la visuale.

note:
il cantante, che nel finale del Nessun dorma non ha retto a lungo quanto il mitico pava, nella sua giacchetta di velluto verde tiratissima, mi ricordava fisicamente dj angelo coi capelli lunghi. brava la cantante. la direttrice Yu Long sembrava un folletto.

scena comica:
la donna obesa davanti a me che ci ha messo circa due minuti per uscire dalla fila.
doveva passare solo una seggiola.

2 comments:

Save said...

Guarda avrei tanta voglia di leggere questo luuuuuungo post che immagino interessantissimo...ma non ho proprio tempo che son pieno di lavoro!!!......



...




...e a dire il vero non mi interessa poi molto!



^__^

Stex said...

Bella la Turandot… mia nonna me la faceva sentire spesso………