Tuesday, March 18, 2008

Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte

ho finito di leggere questo breve romanzo di Mark Haddon e devo dire che si è fatto leggere piacevolmente, tenendomi sveglia nelle dure mattinate in autobus prelavoro solitamente ovattate dal coma profondo.
la storia è raccontata attravero il punto di vista di un quindicenne autistico, catapultando così il lettore direttamente nel suo mondo fatto di manie, ordine, equazioni matematiche e di estranei impauriti che non capiscono le dinamiche della sua mente.
leggendolo, mi sono resa conto che, per alcuni versi, una qualche sorta di autismo caratterizza certi miei comportamenti e paure. paura degli estranei, paura dei posti affollati, inadeguatezza in certe situazioni particolari.. non riuscire a sentirmi a mio agio se non sono vestita con tutti gli accessori in abbinato (vabbeh fashion victim ma a me sembra una malattia grave..), la routine quasi maniacale di certe azioni mattutine..
per cui mi sono completamente immedesimata nel protagonista Christopher, scordandomi i miei soliti sguardi di disagio nel trovarmi di fronte ad una persona che inizia a parlare da sola o ad avere dei tick ossessivi.. adesso ho capito che c'è sempre un suo perché e la prossima volta che mi troverò in quella situazione avrò occhi diversi. ohlà.

4 comments:

Anonymous said...

ma sai quante volte parlo spesso da solo io?

il botta e risposta interno a ogniuno di noi è sublime

Bolzo

Anonymous said...

ma dai!!! il botta e risposta interno in ogniuno di noi è una cosa bellissima

Bolzo

Save said...

ehi!?! se la metti così allora sono anch'io autistico.... se poi consideri pure due ore di macchine al giorno lol ... .. .

lamarta said...

io non parlavo solo di quello.